#RoadToAIcompass2026: I team non saranno più stabili. Saranno adattivi - Episodio 5 di 8
#RoadToAIcompass2026: I team non saranno più stabili. Saranno adattivi - Episodio 5 di 8

#RoadToAIcompass2026: I team non saranno più stabili. Saranno adattivi - Episodio 5 di 8

Autore: Dino De Luca

Diamo spesso per scontato che un team, il reparto marketing, l'ufficio acquisti, il customer service o un gruppo di progetto, sia un insieme relativamente stabile di persone.

Cambiano le priorità, cambiano gli obiettivi e cambiano anche le persone, ma l'idea di fondo rimane la stessa: il team è un'entità definita, con confini abbastanza chiari e responsabilità permanenti.

L'Intelligenza Artificiale mette in discussione anche questo paradigma. Non perché i team siano destinati a scomparire, ma perché diventeranno progressivamente molto più adattivi di quanto siamo abituati a immaginare.

Il team è sempre stato un compromesso

Ogni organizzazione costruisce i propri team cercando un equilibrio tra specializzazione ed efficienza. Mettiamo insieme persone con competenze simili, assegniamo loro un responsabile e definiamo obiettivi comuni.

È un modello che ha funzionato molto bene finché il lavoro era relativamente prevedibile. Oggi, però, il lavoro cambia molto più velocemente delle strutture organizzative: nascono nuovi progetti, cambiano le priorità, entrano nuove competenze e altre diventano meno rilevanti.

Eppure continuiamo a utilizzare modelli organizzativi progettati per un contesto molto più stabile.

Il lavoro non segue più i confini dell'organigramma

Osserviamo qualsiasi attività importante all'interno di un'azienda: lanciare un nuovo prodotto, gestire un cliente strategico, rispondere a una crisi oppure preparare una gara.

Quasi mai queste attività vengono svolte da un unico team. Coinvolgono marketing, vendite, operation, finance, legale, IT e molte altre funzioni.

Il valore nasce proprio dalla collaborazione tra competenze diverse. L'AI rende questa collaborazione molto più semplice e veloce: le informazioni non rimangono più bloccate nei silos, le competenze possono essere richiamate quando servono e le attività possono essere redistribuite dinamicamente.

Di conseguenza, cambia anche il concetto di team, che non coincide più con un gruppo stabile di persone ma con un insieme di capacità che collaborano per raggiungere un obiettivo.

Dal team al sistema di collaborazione

Probabilmente continueremo a parlare di team, ma saranno molto diversi da quelli che conosciamo oggi.

Assomiglieranno più a sistemi di collaborazione dinamici che a gruppi permanenti. Un progetto potrà coinvolgere oggi cinque persone, domani sette, fra una settimana tre persone e quattro agenti AI specializzati, per poi cambiare ancora in funzione delle esigenze.

Ciò che rimarrà stabile non sarà la composizione del gruppo, bensì l'obiettivo da raggiungere. Il team diventa così una configurazione temporanea di capacità, e non semplicemente un elenco di nomi.

La nuova unità organizzativa

Questa è probabilmente una delle trasformazioni meno discusse. Abbiamo sempre considerato il team come la principale unità organizzativa. Domani potrebbe non essere più così.

L'unità fondamentale potrebbe diventare il lavoro da svolgere. Intorno a quel lavoro si comporranno, di volta in volta, le competenze necessarie: alcune saranno umane, altre digitali, alcune interne all'organizzazione, altre esterne.

Di conseguenza, la domanda non sarà più: "Chi fa parte di questo team?", ma piuttosto: "Di quali capacità abbiamo bisogno per raggiungere questo risultato?"

Leadership senza controllo

Se i team diventano adattivi, cambia inevitabilmente anche il ruolo del manager. Per anni guidare un team ha significato soprattutto coordinare persone, assegnare attività, monitorare gli avanzamenti, risolvere conflitti e distribuire informazioni. Molte di queste attività saranno sempre più supportate dall'AI.

Il valore della leadership si sposterà quindi su aspetti diversi: definire la direzione, costruire contesto, sviluppare competenze, prendere decisioni nei momenti di incertezza e creare fiducia.

In altre parole, ci sarà meno controllo operativo e molta più progettazione del sistema. Il manager diventa progressivamente meno supervisore e sempre più architetto dell'organizzazione.

Gli Augmented Teams

È proprio qui che entra in gioco un concetto destinato a diventare sempre più importante: gli Augmented Teams.

Non significa semplicemente aggiungere un assistente AI a un gruppo di persone, ma progettare team che nascono già pensando a come distribuire il lavoro tra competenze umane e capacità artificiali.

L'obiettivo non è fare le stesse cose più velocemente, bensì costruire gruppi capaci di adattarsi continuamente ai problemi che devono risolvere.

In questo senso, l'AI non rappresenta un componente aggiuntivo, ma diventa parte integrante del modo in cui il team opera. È proprio questa la differenza tra utilizzare strumenti di AI e progettare un'organizzazione AI-native.

A questo punto emerge una nuova domanda. Chi sono, esattamente, questi nuovi "colleghi digitali" che iniziano a entrare nei team? Sono semplici strumenti, assistenti evoluti oppure dobbiamo iniziare a considerarli come una nuova componente della forza lavoro? È proprio questo il tema del prossimo episodio.

Episodio 6 – Gli agenti non sono strumenti. Sono una nuova forza lavoro.

L'evoluzione dei team è al centro del nostro programma Augmented Teams Enablement, sviluppato da Impresoft 4WARD insieme ai partner di Cocoon esperti di organization design.

L'obiettivo non è insegnare a utilizzare nuovi strumenti, ma aiutare manager e team a ripensare la collaborazione, le competenze e le modalità di lavoro in un contesto in cui persone e AI operano sempre più come un unico sistema.

Il tema degli Augmented Teams sarà anche uno dei protagonisti di AI Compass 2026, con interventi dedicati all'evoluzione del management, delle competenze e della progettazione organizzativa nell'era dell'Intelligenza Artificiale.


AI Compass 2026 — 29 ottobre 2026, Ruote da sogno, Reggio Emilia

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Dino De Luca

Dino De Luca

Da oltre 25 anni si occupa di soluzioni digitali integrando tecnologia, business e trasformazione organizzativa. La sua esperienza spazia dalle multinazionali alle startup, focalizzandosi, negli ultimi 4 anni, sull'AI. Oggi guida il business development per l' Intelligenza Artificiale in Impresoft 4ward.