Active Directory continua a essere, in moltissime organizzazioni, il vero perno dell’identità digitale. La maggior parte delle aziende, nonostante le forti spinte da parte di Microsoft, si trova ancora nel secondo di cinque step negli stati di trasformazione verso il cloud (step 2- Hybrid). In contesti fortemente ibridi è ancora Active Directory a determinare chi può fare cosa, dove e con quali diritti.

Figura 1 - Active Directory and PIM integration - Five states of transformation
Ed è proprio in Active Directory che, spesso, emergono le maggiori criticità quando si parla di gestione degli account privilegiati. Quando veniamo ingaggiati da un nuovo cliente, non è raro che, dopo il nostro assessment, emergano gruppi amministrativi popolati da utenti storici, account duplicati, consulenti mai rimossi o abilitazioni nate per un’emergenza e poi rimaste permanenti. In assenza di strumenti adeguati, amministrare Active Directory significa spesso accettare un compromesso poco elegante tra sicurezza e operatività.
Privilegi amministrativi in Active Directory: il vuoto che il cloud non colma
Microsoft ha fatto un lavoro importante nel mondo cloud. Entra ID Privileged Identity Management (PIM Informazioni su Privileged Identity Management - Microsoft Entra ID Governance | Microsoft Learn) ha introdotto un modello solido per governare le identità privilegiate: assegnazioni Just‑In‑Time, workflow di approvazione, tracciabilità, monitoraggio, MFA. Un paradigma maturo, ormai ben compreso dagli amministratori.
Il problema nasce quando la necessità del privilegio da gestire non solo è per il cloud, ma è anche su Active Directory on premise. Microsoft oggi offre un’ottima soluzione PIM nel cloud, ma non mette a disposizione una soluzione equivalente per Active Directory on premise.
Non si tratta di una feature mancante o di una licenza sbagliata: è un vero e proprio vuoto funzionale.
Da questa consapevolezza nasce Privileged Identity for Active Directory Access - PI4DA.
Integrate Microsoft Entra PIM with Active Directory: una risposta pragmatica
PI4DA non è un tentativo di replicare Entra PIM, né un’alternativa ai tradizionali sistemi PAM; nasce come estensione del modello PIM cloud verso Active Directory, mantenendo un governo centralizzato e coerente dei privilegi.
Il principio è semplice: i diritti vengono orchestrati nel cloud tramite Entra ID PIM, usando processi e interfacce già familiari agli amministratori, mentre l’applicazione concreta dei privilegi avviene su Active Directory attraverso un Custom Agent, progettato precisamente per questo scenario. L’utente rimane un utente standard fino al momento dell’attivazione; solo allora, e solo per il tempo necessario, ottiene l’abilitazione on-premises richiesta. Alla scadenza, i privilegi vengono automaticamente rimossi.

Figura 2 - Integrate Microsoft Entra PIM with Active Directory - Diagramma funzionale
Esperienza utente
E proprio qui che viene il bello della soluzione: il Custom Agent che abbiamo sviluppato non fa altro che "ascoltare" quanto avviene in PIM ed agire conseguentemente in Active Directory…è un maggiordomo alle dipendenze di PIM. Ne consegue che lato utente finale, si utilizzeranno gli stessi portali di gestione ed elevazione privilegi di PIM con effetto diretto su Active Directory. Stessa esperienza: nulla di diverso per chi ha già esperienza con PIM.
Sicurezza e controllo, senza stravolgere l’operatività
PI4DA è stato concepito con un’attenzione particolare agli aspetti di sicurezza: utilizzo di gMSA verso Active Directory, Service Principal dedicato su Entra ID, segregazione dei ruoli, doppia validazione delle membership (cloud e on premise) e tracciatura degli eventi. Non è uno strumento “artigianale”, ma una soluzione pensata per ambienti enterprise e per processi reali.
I casi d’uso tipici vanno dalla riduzione dei membri nei gruppi amministrativi critici, alle abilitazioni Just‑In‑Time per consulenti esterni, fino alla semplificazione di modelli di AD Tiering complessi o alla gestione di accessi temporanei per operatori di presidio. In tutti gli scenari, l’obiettivo è comune: ridurre la superficie d’attacco senza rallentare il lavoro degli amministratori.
Requisiti
Nel complesso, i requisiti riflettono un approccio pragmatico: PI4DA si appoggia a componenti standard, già presenti negli ambienti enterprise, senza richiedere architetture dedicate o interventi invasivi.
Si dividono in due tipologie: licenza e HW&SW.
- Microsoft Entra PIM è una soluzione che fa parte di Entra ID Plan 2. Il piano 2 è incluso in pacchetti enterprise più ampi come Enterprise Mobility + Security E5, Microsoft 365 E5, E5 Security Add-on for M365 E3 or F3 e Defender and Pureview Suites for Business Premium. Sono necessarie per gli utenti interni coinvolti nei flussi di elevazione e per eventuali approvatori. Questi utenti dovranno esser assegnati al ruolo di Groups Administrator solo durante la fase di implementazione del servizio.

Figura 3 – Integrare PIM in Active Directory - Licencing
- HW&SW: basta un server già presente per ospitare PI4DA Agent preferibilmente che non sia un Domain Controller. Il server che ospita Entra Connect risulta essere ottimale siccome la connettività verso il cloud Microsoft e verso Active Directory, prerequisito indispensabile per garantire la sincronizzazione e la validazione delle abilitazioni, è già attiva.
Casi pratici di utilizzo
I nostri clienti apprezzano la soluzione per questi casi d'uso:
- Riduzione e governance dei membri di gruppi amministrativi
- Abilitazione JIT per i consulenti esterni (su cui ricordiamo, non sono necessarie licenze Entra ID P2)
- Abilitazione preventiva per gli operatori di presidio
- Il tecnico con turno il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 22 potrà richiedere (o elevarsi) il permesso via PIM qualche giorno prima per avere le credenziali attive esattamente nella solo fascia di turno
- Riduzione di account in caso di Active Directory Tier Model

Figura 4 - Active Directory and PIM integration - Integrazione con AD Tier Model
- l'utente avrà un solo utente "Admin"che sarà collocato nell'opportuno Tier da PIM a seconda dell'ambito su cui dovrà operare.
Conclusione
Gli ambienti ibridi richiedono soluzioni ibride anche nella gestione delle identità privilegiate. Il cloud offre strumenti potenti, Active Directory resta centrale, e nessuno dei due mondi può essere semplicemente ignorato o forzato nell’altro.
PI4DA nasce esattamente in questo spazio: dove la soluzione standard non esiste, ma il problema è concreto e quotidiano.
Un approccio pragmatico che dimostra come, indipendentemente dal percorso della vostra cloud transformation, sia possibile applicare ad Active Directory un modello moderno e maturo digestione dei privilegi. Ed è proprio ciò che la soluzione di Impresoft 4ward permette di realizzare.