Case study

Lega Basket Serie A: quando le statistiche diventano storie grazie all'AI

Lega Basket Serie A: quando le statistiche diventano storie grazie all'AI

Il progetto

Lega Basket Serie A: quando le statistiche diventano storie grazie all'AI

 «Il basket è uno sport nel quale il dato statistico racconta storie, racconta l'andamento della partita. E noi come Lega Basket avevamo un patrimonio enorme […] Però avevamo il tema di come riuscire a sfruttare al meglio quel potenziale di narrazione per dare al fan quello che serve.» Con queste parole Massimo Cortinovis, Head of Digital di Lega Basket Serie A, descrive la sfida che ha dato vita a LUCA: il nuovo AI Agent sviluppato in collaborazione con Infront, Microsoft Italia e 4ward per trasformare decenni di statistiche in contenuti vivi, pronti per i fan. 

 

 

 

 

Un patrimonio enorme, una barriera invisibile 

Lega Basket Serie A custodisce uno degli archivi sportivi più ricchi d'Italia: ogni partita del massimo campionato di pallacanestro dagli anni '40 a oggi. Un tesoro che però era accessibile solo a chi sapeva interrogare un database con competenze tecniche specifiche e che nessun essere umano potrebbe esplorare davvero nella sua interezza. 

 

«L'abbiamo sempre fatto», racconta Cortinovis, «ma con i limiti dell'essere umano che interrogava un database. Sapevamo di avere un potenziale molto più grande.» Il nodo non era la mancanza di dati, era la capacità di farli parlare: individuare correlazioni nascoste, tendenze di lungo periodo, record dimenticati. Quelle connessioni tra i dati che l'occhio umano, per quanto esperto, difficilmente riesce a cogliere da solo. 

 

 

Entra in campo LUCA

La risposta concreta a questo problema si chiama LUCA. Non è un semplice motore di ricerca, né un chatbot, ma un agente AI che conosce la storia della pallacanestro italiana, la aggiorna ogni settimana con i dati delle partite e funziona in due modi complementari.

 

Il primo è autonomo: LUCA esplora proattivamente l'archivio, individua pattern inediti, record nascosti, tendenze emergenti e li porta alla luce come contenuti già pronti, senza che nessuno abbia fatto una domanda. Il secondo è conversazionale: giornalisti, telecronisti e redattori possono interrogarlo in linguaggio naturale. Niente query, niente competenze tecniche. Solo una domanda e una risposta accurata, contestualizzata, immediatamente utilizzabile.

 

«LUCA non si limita ad aver trovato una cosa interessante», spiega Cortinovis. «La trasforma in un contenuto utilizzabile immediatamente.» Luca fa cose che prima, semplicemente, non si potevano fare. 

 

 

In telecronaca, con i superpoteri 

Il cambiamento più immediato si vede in diretta. Prima di ogni partita, LUCA prepara contesto, precedenti storici, record e curiosità sugli scontri diretti tutto già formulato, pronto per andare in onda. Durante il gioco, aggiorna e arricchisce in tempo reale. Il telecronista non cerca più: sceglie. 

 

Mario Castelli, ex cestista e telecronista per Prime Video e LBA TV, è tra i primi ad averlo usato sul campo: «LUCA è sicuramente una svolta, anche perché permette di ampliare di molto le cifre, le statistiche, gli input che possiamo avere a disposizione per una telecronaca. Possiamo usarlo anche per preparare delle grafiche apposite da mettere in onda durante la partita per dare anche un supporto visivo al telespettatore che segue da casa. Non solo ci permetterà di risparmiare tempo, ma soprattutto di avere molti più dati, molti più numeri, molte più statistiche a disposizione, e con un dato di affidabilità molto maggiore a quello che potremmo avere adesso.»

 

 

Non un agente, una squadra 

«Tutti parlano di agenticità» è Daniele Grandini, CEO di 4ward, ad aprire con una sfida: «Vorrei che capissimo la differenza tra un chatbot — faccio una domanda, mi risponde — e un agente vero e proprio. L'agente ha un task, ha un obiettivo ed è libero di perseguirlo usando tutti gli strumenti che l'intelligenza artificiale ha a disposizione.» 

 

LUCA non è un singolo agente: è un sistema multi-agente in cui componenti specializzate collaborano in parallelo. Un agente cerca il dato nell'archivio storico, un secondo agente verifica che l'informazione trovata sia fondata e non contenga errori, un terzo trasforma l'insight validato in narrazione. «C'è chi cerca il dato, chi controlla che non abbia allucinato, e chi crea il contenuto», sintetizza Grandini. «L'obiettivo è fare augmentation: dare i superpoteri a giornalisti e cronisti.» 

 

LUCA è stato realizzato sulla piattaforma tecnologica Microsoft Azure AI Foundry, che garantisce addestramento, sperimentazione e monitoraggio costante con elevati standard di sicurezza. Il patrimonio dati di LBA rimane interamente nel perimetro dell'organizzazione, una garanzia essenziale per chi gestisce decenni di storia del campionato. 

 

 

Dove la tecnologia incontra lo sport 

Dietro LUCA c'è un gioco di squadra. Quattro organizzazioni che hanno messo insieme visione, dati, tecnologia e competenze e un programma, Microsoft AI L.A.B., pensato esattamente per questo.

 

«AI L.A.B. è nato nel 2023 in risposta all'accelerazione dell'AI generativa», spiega Nicola Odone, Partner Developer Manager di Microsoft Italia. «Un percorso strutturato fatto non solo di strumenti tecnologici, ma anche di strategia, use case, cambiamenti culturali necessari all'interno delle organizzazioni.» Un approccio che Annamaria Bottero, Global Partner Lead di Microsoft Italia, sintetizza in modo diretto: «La tecnologia non basta. È importante conoscere i processi, è importante conoscere le caratteristiche di ciascuna realtà aziendale.» 

 

Stefano Deantoni, Direttore Marketing di Infront, considera LUCA un elemento fondamentale di una strategia più ampia: «Per noi LUCA rappresenta un tassello dello sviluppo più ampio strategico di Infront rivolto a creare strumenti, momenti di condivisione e di creazione di contenuti per i fan. Il nostro obiettivo è quello di creare valore nell'ambito dello sport business e questo lo facciamo anche con lo sviluppo digitale che incrocia l'intelligenza artificiale, quanto mai potente per lo sviluppo dei contenuti rivolti ai nostri clienti.» 

 

Per Grandini, il successo del progetto nasce proprio dall'incontro tra una tecnologia matura e un cliente con una visione chiara: «Abbiamo lavorato con un cliente che sulla frontiera tecnologica dell'AI Agentica si è trovato davvero a casa propria. Tanti dati, dati da mettere a posto come sempre, ma soprattutto una visione per poter avere un risultato che l'essere umano da solo non sarebbe stato in grado di ottenere.» 

 

 

Un flusso infinito di storie 

LUCA è già operativo, ma quello che è andato in scena finora è solo la prima versione di qualcosa di molto più grande. L'obiettivo è alimentare un ecosistema editoriale continuo su tutti i canali di LBA, insight pre e post-partita, contenuti social, grafiche per le dirette, fino a canali premium per stakeholder e tifosi più esigenti. Ogni partita lascia qualcosa da raccontare. 

 

Ottant'anni di partite, di statistiche, di storie sepolte in un archivio. Oggi, mentre una telecronaca è in onda, LUCA le porta in superficie in tempo reale, trasformandole in contenuto prima che finisca il quarto. È questo il cambiamento: non solo più dati, ma dati che finalmente riescono a tenere il ritmo del gioco. 

 

«Abbiamo dato i superpoteri a giornalisti e cronisti», conclude Grandini «Questa è stata la grande sfida di LUCA. Ed è solo l'inizio, la prima versione. È stato davvero un percorso entusiasmante». 

 

  • Company Name: Lega Basket Serie A (LBA)
  • Settore: Sport professionistico
  • Dimensioni: PMI
  • Ambito: Artificial Intelligence
  • Soluzioni: LUCA, agente AI multi-agente che trasforma decenni di statistiche di gioco in insight e contenuti editoriali