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Ultime tendenze e sfide nell'ecosistema delle Intelligenze Artificiali - vol. 34

Scritto da Daniele Grandini | Oct 27, 2026, 9:15:00 AM

l test AI-first di Microsoft Copilot: interfaccia, conoscenza e prezzo

Microsoft si è mossa in anticipo nell’integrazione della generative AI nella produttività personale. Il lancio di Copilot nel 2023 ha portato l’AI all’interno di Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams, insieme a Business Chat, trasversale alle diverse applicazioni. L’applicazione tradizionale continuava tuttavia a determinare gran parte del percorso dell’utente. A mio avviso, questa eredità incentrata sulle applicazioni ha offerto un supporto utile, senza però cambiare fino in fondo il modo in cui viene organizzato il lavoro.

L’annuncio di Copilot del 25 settembre propone un’evoluzione più decisa. Home riunisce Chat, Cowork e Office nell’app Copilot; Code consente di creare piccole soluzioni; Autopilot viene presentato come un agent persistente. Il punto di partenza diventa l’attività affidata all’AI. Word, Excel e PowerPoint diventano strumenti per produrre contenuti modificabili. In prospettiva, un’azienda potrebbe persino cambiare uno degli strumenti sottostanti a questa interfaccia senza dover riprogettare l’intero percorso.

Microsoft afferma che Home e Code entreranno nel programma Frontier nelle prossime settimane, mentre Autopilot è in fase di espansione in private preview. La trasformazione rimarrà una promessa finché un team non sarà in grado di delegare un’attività ricorrente, riutilizzare le conoscenze associate, verificarne il risultato e ripetere il processo senza doverlo ricostruire ogni volta.

Rendere le competenze facili da riutilizzare

Microsoft dispone già di alcuni elementi di un sistema basato sulle competenze. L’annuncio descrive le Skills all’interno di Microsoft 365, mentre Agent Builder consente agli utenti di condividere internamente gli agent. Per una distribuzione più ampia sui diversi canali si passa a Copilot Studio; la documentazione sulle custom skills indica diversi percorsi per la loro creazione, alcuni dei quali ancora in preview.

Il divario da colmare riguarda la distanza tra uno specialista che crea un agent e un knowledge worker che desidera mettere un workflow consolidato a disposizione dei colleghi. Vorrei poter registrare i vari passaggi, collegare le conoscenze approvate, assegnare un responsabile e condividere il tutto con le autorizzazioni appropriate, con la stessa naturalezza con cui si condivide un documento. Versioni, accessi e audit dovrebbero accompagnare la skill; una governance console non può rappresentare l’interfaccia quotidiana attraverso cui avviene la condivisione.

Anche gli altri sviluppi annunciati da Microsoft a settembre evidenziano l'importanza del confine dei controlli. GitHub offre la possibilità di utilizzare le approvazioni di Copilot per le pull request, una funzionalità opzionale e disabilitata per impostazione predefinita. La bozza dello Humanist Code of Conduct di Microsoft AI è aperta alla consultazione e non viene ancora utilizzata per addestrare i suoi modelli. Un’interfaccia basata sulle attività deve conservare registrazioni chiare di chi ha autorizzato ogni azione.

Consentire alle persone di scoprirne il valore prima di legarlo al consumo

Il secondo banco di prova è economico. L’utilizzo quotidiano di Copilot continua a basarsi su un abbonamento per utente, mentre Cowork, Code e Autopilot adottano un modello di usage-based billing. Le attività di lunga durata consumano una quantità variabile di risorse. Tuttavia, senza una quota significativa di utilizzo di Cowork inclusa, i dipendenti potrebbero continuare a usare prevalentemente la chat e non scoprire mai quali attività vale realmente la pena delegare.

Includerei nell’abbonamento standard una quota di utilizzo di Cowork contenuta e prevedibile, per poi applicare costi aggiuntivi in caso di utilizzo continuativo. Le organizzazioni potrebbero così individuare i workflow che generano valore prima di negoziare un budget più ampio; limiti chiari e report sull’utilizzo permetterebbero di mantenere l’esperimento sotto controllo.

Microsoft ha ancora la possibilità di colmare quello che considero il divario rispetto ad Anthropic e OpenAI. I suoi strumenti, il contesto aziendale e la capacità di distribuzione le offrono una base solida. Mi aspetto che affronti i temi del riutilizzo della conoscenza e del pricing. I segnali da osservare sono molto concreti: un team può condividere una skill funzionante in pochi minuti? Può eseguire un’attività significativa con Cowork all’interno della propria licenza standard? Può vedere esattamente che cosa ha fatto il sistema? Riuscire a farlo con continuità trasformerebbe l’eredità di Microsoft in un vantaggio.