Quando il Cloud è anche insourcing

Come abbiamo gestito la migrazione totale su Office 365 e Microsoft Azure dei sistemi di messaggistica e collaborazione di APTUIT, azienda internazionale leader nel settore farmaceutico

L’esplorazione dei nuovi modelli di business, unitamente al mantenimento di un alto livello di competitività sono missioni complesse che nel mercato IT richiedono infrastrutture semplificate, riduzione dei costi e centralizzazione dei servizi precedentemente in outsourcing. Esattamente ciò di cui aveva bisogno APTUIT, società internazionale operante in Europa e Stati Uniti che fornisce una vasta gamma di servizi integrati per lo sviluppo farmaceutico. Ed è esattamente tutto ciò che 4ward ha reso possibile.

L’incontro con 4ward

Nello specifico l’incontro con 4ward è stato decisivo e risolutivo per realizzare la revisione e razionalizzazione dei investimenti in ambito IT, esplorando nuovi modelli di business orientati ai servizi cloud per semplificare la gestione dell’infrastruttura. Al centro del progetto si collocava la chiara esigenza di riprendere il controllo di alcuni servizi erogati in outsourcing, contenendo i costi di gestione. Contestualmente si mirava ad ottenere il miglioramento dei livelli di uptime e affidabilità, mantenendo la sicurezza dei dati. In definitiva era necessaria la migrazione verso il Cloud dei sistemi di messaggistica e collaborazione, oltre alla migrazione della  posta elettronica, precedentemente in outsourcing, su Office 365. Così come i sistemi di collaboration, basati su SharePoint dovevano passare su una piattaforma Microsoft Azure. Tutte esigenze molto sfidanti, ma raggiungibili grazie alle competenze specialistiche del personale di 4ward e all’esperienza maturata su tanti case history di pari complessità.

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La situazione esistente presentava una struttura IT prevalentemente legacy con un gran numero di server fisici dislocati in vari uffici nel mondo, e altri gestiti in housing presso i datacenter di Internet Service Provider. I workload virtuali erano basati su VMware ma l’assenza di un sistema di orchestrazione richiedeva un impegno di gestione non ottimizzato, mentre i costi dei servizi di housing presso provider esterni andavano ridotti. Abbiamo ristretto il focus su due servizi fondamentali da cui partire: il sistema di messaggistica e collaborazione, basato su Microsoft Exchange Server, e il portale intranet ed extranet che permette ad APTUIT di condividere al proprio interno, e con i propri clienti, i risultati delle proprie ricerche e il progresso nello sviluppo della sperimentazione sui prodotti.

Dopo una attenta fase di analisi e valutazione delle varie opzioni possibili, 4ward si è concentrata su una soluzione Cloud basata su Microsoft Azure e Microsoft Office 365, fornita sul Cloud pubblico di Microsoft e ospitata presso datacenter europei. In appena un mese si è effettuata una migrazione di ottocento caselle di posta in tre sedi diverse su Office 365, e oggi APTUIT utilizza la piattaforma di management e analytics messa a disposizione da 4ward per facilitare le operazioni di manutenzione e gestione ordinaria delle caselle di posta, in carico al personale IT di APTUIT.

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Il passaggio al cloud

La maggiore complessità prevista e gestita da 4ward riguardava la migrazione dei sistemi intranet ed extranet basati su Microsoft SharePoint, precedentemente in housing presso un Internet Service Provider, di cui 4ward ha definito l’architettura e curato l’implementazione sul cloud di Microsoft Azure. Dopo una fase di training, oggi, il personale APTUIT si fa carico delle attività di gestione e manutenzione infrastrutturale del servizio in modalità Infrastructure as a Service su piattaforma Azure. Per garantire una fruizione ottimale dei sistemi degli utenti, APTUIT adotta inoltre il sistema di bilanciamento L7 di Kemp per i servizi di farm su Azure: un bilanciatore in grado di rendere semplice qualsiasi implementazione ovunque, sia essa hardware, virtuale, cloud o software.

“Il passaggio al Cloud di Microsoft si è rivelato un successo in termini di ottimizzazione dei costi di gestione, di miglioramento dei livelli di servizio e di acquisizione di competenze infrastrutturali da parte del nostro personale IT” commenta Renato Fusaro, responsabile dei servizi infrastrutturali, APTUIT.

Dopo la migrazione i sistemi su Cloud hanno dato prova di maggiore affidabilità e disponibilità, mentre i costi di gestione e manutenzione si rivelano più competitivi. APTUIT si porta inoltre in casa le attività e le competenze sistemistiche per quanto riguarda la gestione dei sistemi Cloud. La migrazione a Office365 del sistema di messaggistica ha permesso di mantenere una user experience molto simile alla precedente, con un livello maggiore di disponibilità del servizio e mailbox più capienti. Inoltre l’implementazione dei servizi di Office365 e Azure ha portato ad un risparmio considerevole, considerando che è stato fatto insourcing dei servizi gestiti, oltre che dell’infrastruttura.

“Rispetto alla configurazione precedente, on premise in outsourcing presso un provider, con il passaggio al cloud di Microsoft abbiamo ridotto il TCO dei sistemi”, conferma Renato Fusaro, che aggiunge, “Le prestazioni assicurate dai sistemi Cloud si sono rivelate all’altezza delle aspettative in termini di uptime e disponibilità, sia per quanto riguarda la messaggistica su Office 365 sia per quanto riguarda i servizi di collaboration basati su SharePoint. Il modello di erogazione IaaS ci confronta con un servizio che dobbiamo gestire da soli dal punto di vista delle attività di amministrazione infrastrutturale”.

In sintesi i modelli di hybrid cloud e il portale di gestione 4ward365 adottati grazie a 4ward, hanno consentito ad APTUIT di accedere a scenari di gestione prima difficilmente realizzabili, soprattutto a costi molto più contenuti.

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